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Spese accessorie in Svizzera: cosa può addebitare il locatore

7 min di letturaAggiornato il 10 febbraio 2026
Spese accessorie in Svizzera: cosa può addebitare il locatore

Le spese accessorie sono la principale fonte di contestazione tra locatore e inquilino in Svizzera. La regola è semplice e rigida: sono dovute solo le spese espressamente elencate nel contratto e realmente sostenute per l'uso dell'oggetto. Tutto ciò che non è indicato si considera compreso nella pigione netta, anche se il locatore lo ha effettivamente pagato.

1. Quali voci sono ammesse

Sono addebitabili le spese collegate all'uso dell'immobile: riscaldamento, acqua calda, acqua e canalizzazione, elettricità delle parti comuni, servizio di portineria e pulizia, manutenzione dell'ascensore, tassa rifiuti dove applicabile, spese di conteggio.

Non sono addebitabili i costi che riguardano la proprietà in quanto tale: interessi ipotecari, imposte immobiliari, premi dell'assicurazione stabile, ammortamenti, riparazioni straordinarie e rinnovi.

  • Ammesse: riscaldamento, acqua calda, acqua, elettricità comune, pulizie, ascensore
  • Non ammesse: imposte, assicurazione stabile, interessi ipotecari, rinnovi
  • Ogni voce deve comparire nel contratto per essere esigibile

2. Acconto o forfait?

Con l'acconto, l'inquilino versa un importo mensile e a fine esercizio riceve un conteggio dettagliato: se il consumo è stato inferiore, ottiene un rimborso; se superiore, paga la differenza. Con il forfait, l'importo è definitivo e non viene conguagliato, ma deve corrispondere alla media effettiva dei costi degli anni precedenti.

L'acconto è la soluzione più trasparente e la più diffusa nella locazione residenziale. Il forfait espone il locatore al rischio di aumenti dei costi energetici che non può recuperare durante il contratto.

3. Il conteggio annuale

Il conteggio va trasmesso una volta all'anno, dettagliato per voce, con l'indicazione del periodo, dei criteri di ripartizione e della quota dell'oggetto locato. L'inquilino ha il diritto di consultare i giustificativi originali presso il locatore o l'amministrazione.

Il termine usuale per contestare il conteggio è di trenta giorni dalla ricezione. Un conteggio chiaro, inviato puntualmente e con la copia dei giustificativi disponibile, riduce drasticamente le contestazioni.

4. Come indicarle nell'annuncio

Nell'annuncio indica sempre l'importo mensile degli acconti accanto alla pigione netta e specifica cosa comprende. Se il conteggio del nuovo esercizio non è ancora consolidato, la dicitura «su richiesta» è preferibile a un importo approssimativo: un dato poi corretto al rialzo è una delle cause più frequenti di rinuncia dopo la visita.

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